venerdì 26 novembre 2010

UNIVERSITA' DI FIRENZE: SOLIDARIETA' AGLI STUDENTI CARICATI DALLA POLIZIA

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“Non è violento chi difende i valori della Costituzione”

Reagire e resistere contro il razzismo è una difesa della Repubblica nata dalla Resistenza.
Questo il comunicato congiunto di Ornella De Zordo (Puc) e Tommaso Grassi (Spf)

Non contenta della manovra di distruzione dell’Università pubblica portata avanti da questo Governo, che intanto finanzia la scuola privata, la destra nostrana ha pensato bene di forzare la mano al Polo di Scienze sociali di Novoli, chiamando niente meno che Daniela Santanchè - razzista e fascista dichiarata, che con l’università non ha niente a che vedere - a parlare di immigrazione.
Qualcuno dovrà rispondere sul motivo dell’autorizzazione a una simile iniziativa, che comunque ha potuto avere luogo solo grazie all’intervento violento della Polizia, che ha caricato gli studenti, mentre il Sottosegretario Santanchè parlava in una piccola aula davanti ad una claque (il pubblico è stato infatti scelto) che immaginiamo osannante davanti a cotanta autorità.
E’ del tutto inutile e fuori luogo accusare di intolleranza la maggior parte degli studenti che giustamente protestava per questa presenza inutile, non voluta, provocatoria: l’intolleranza è di chi vuole cacciare gli stranieri “casa per casa” come dice un assessore milanese, è di chi chiude esseri umani in un lager solo perché privi di documenti, e poi li manda a morire nel deserto libico per mano dell’amico Gheddafi, è di chi nega a intere comunità un luogo di culto solo perché di una fede diversa dalla loro.
Reagire e resistere contro queste nefandezze è sacrosanto, è una difesa della Repubblica antifascista nata dalla Resistenza. E' una difesa della Costituzione, che ancora oggi regola il vivere civile nel nostro Paese.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli studenti che si sono visti blindare e sottrarre una parte della loro Università solo per consentire lo spettacolo poco edificante delle chiacchiere di un paio di seminatori d’odio, e che, dopo aver subito tale affronto, sono stati anche caricati dalla polizia.

RIFORMA GELMINI: LA PROTESTA DILAGA NELLE UNIVERSITA'

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Cariche della polizia contro gli studenti a Firenze e mobilitazioni in tutta la Toscana. Intervengono la Federazione della Sinistra Toscana e il Gruppo Consiliare Regionale "Federazione della Sinistra - Verdi"


Mentre le proteste e le manifestazioni contro le politiche del governo in tema di scuola e università si moltiplicano e assumono dimensioni straordinarie gli studenti di destra organizzano nel polo universitario di Novoli un appuntamento sull’immigrazione con evidenti intenti procatori. Il risultato è un clima avvelenato che ha portato gravi cariche della polizia e al ferimento di sei studenti. Quello che ci sentiamo di rispondere all’onorevole Santanché – la quale ha affermato che le proteste non fermeranno il governo – è di star certa che l’unica cosa che non si fermerà è la mobilitazione e le proteste contro i devastanti provvedimenti dell’esecutivo su scuola e università negano il futuro ai giovani – studenti, ricercatori - e quindi al paese.

Intanto, nonostante gli auspici degli esponenti del governo, il risultato delle mobilitazioni è il momentaneo stop all’approvazione del provvedimenti stessi. La sacrosanta mobilitazione sta crescendo di ora in ora e assume dimensioni di straordinaria partecipazione, con cortei e proteste nelle principali città anche toscane, a Pisa è stata simbolicamente inoltre occupata la Torre pendente, mentre lo spazio di piazza dei Miracoli era completamente occupato dagli studenti. In questo quadro e in questo momento appare ulteriormente grave e provocatorio l’organizzazione oggi di un convegno sull’immigrazione dall’eloquente e inquietante titolo “Comunitari ed extracomunitari padroni a casa nostra ?” presso il polo universitario di Novoli dalle organizzazioni studentesche di destra, al quale ha partecipato proprio l’onorevole Santanché: ci pare che tema e scelta della relatrice abbiano avuto una volontà provocatoria e atta ad avvelenare un clima già teso – alla quale il sottosegretario avrebbe fatto bene a non prestarsi -, con la scelta di sostenere le autoritarie politiche governative contro i migranti, funzionali ad alimentare la paura del “diverso” e venate di xenofobia. Il risultato è stato che gli studenti che protestavano per l’evento fuori dal Polo, nel tentativo di entrare nell’aula del dibattito, sono stati caricati dalle forze dell’ordine, carica – che condanniamo fermamente – la quale ha provocato il ferimento di sei studenti. E’ di tutta evidenza che l’obbiettivo dell’appuntamento era quello di creare le condizioni per possibili eventi cruenti e conseguente criminalizzazione della protesta di questi giorni. Stiamo dando e daremo il massimo di sostegno e solidarietà alle mobilitazioni di contrasto alle contro riforme governative, è in gioco il futuro di un effettivo diritto allo studio per tutti e non per i soli che se lo potranno per mettere, è in gioco il futuro del paese e la possibilità di crearsi una coscienza collettiva critica, la cui effettività di espressione deve essere tutelata e garantita.

Federazione della Sinistra Toscana Gruppo Consiliare “Federazione della Sinistra – Verdi” del Consiglio Regionale della Toscana

domenica 26 settembre 2010

Scuola, si riparte: ma in quale scuola torniamo?

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È iniziato un nuovo anno scolastico e si conferma drammaticamente la gravissima situazione in cui versano la scuola e l'Università.
Con la riforma Gelmini il diritto alla conoscenza e alla cultura sta subendo un attacco frontale inedito e pericolosissimo, una manovra di tagli pesantissimi ed ingiustamente punitivi che mettono a rischio il diritto dei giovani ad una istruzione qualificata: drastica riduzione del numero dei docenti e del personale Ata, tagli agli insegnanti di sostegno e ai supplenti, carenza di fondi per i servizi scolastici con conseguenze gravi per la qualità e l'organizzazione della didattica.
Si sta smontando pezzo dopo pezzo la scuola pubblica per far posto ad una scuola culturalmente immiserita, specchio di una società anestetizzata, incapace di iniziative innovative ed intelligenti, che non valorizza ma semmai disperde le risorse.
Siamo di fronte ad un'emergenza sociale senza precedenti per le dimensioni dell'attacco all'occupazione in questo settore e per le conseguenze sul futuro delle giovani generazioni.
Mentre gli altri paesi europei investono massicciamente in istruzione, formazione e ricerca come forma di investimento per il futuro, in Italia si utilizza la crisi per smantellare scuole, università ed enti di ricerca. Il prezzo da pagare sarà ben più oneroso dei risparmi ottenuti: ignoranza, incompetenza e provincialismo determineranno costi economici e sociali insostenibili per le generazioni future.
SOPPRIMERE L’ISTRUZIONE, LA FORMAZIONE E LA RICERCA abbasserà il livello di benessere dei cittadini e renderà impossibile affrontare le sfide del futuro compromettendo la stessa convivenza civile.
IMPEGNAMOCI PER RIAFFERMARE IL VALORE ASSOLUTO DELL'ISTRUZIONE E LA NECESSITA' DI FERMARE LA POLITICA DI RIDUZIONE DELLE RISORSE.
 

San Casciano Val di Pesa • Gruppo consiliare Laboratorio per un’Altra San Casciano - Rifondazione Comunisti Italiani