venerdì 3 febbraio 2012

Campagna di Obbedienza Civile per il rispetto del voto referendario

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Il 12 e il 13 giugno 27 milioni di persone hanno deciso:

 l'acqua deve tornare pubblica, basta profitti ai privati. Il loro voto deve essere rispettato.




In tutta Italia c'è aria di Obbedienza Civile!

Parte in tutta Italia la campagna di Obbedienza Civile per il rispetto del voto referendario.


In ogni città iniziative e banchetti informativi. Il nostro voto va rispettato.

 








mercoledì 1 febbraio 2012

“Il mio voto va rispettato”: campagna di obbedienza civile per l'acqua pubblica

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Nonostante l’esito chiaro del referendum, governo e gestori non hanno adeguato le tariffe del servizio idrico. Dal primo gennaio la nuova campagna di “obbedienza civile” del Forum dei movimenti per l’acqua

Luca Martinelli da Altreconomia
“Il mio voto va rispettato” è lo slogan che sventola sulle nuove bandiere del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, quelle inaugurate a Roma con la manifestazione nazionale del 26 novembre scorso. Sotto c’è scritto “campagna di obbedienza civile”, e significa che dal 1° gennaio 2012 i comitati territoriali del Forum (www.acquabenecomune.org) andranno a rideterminare (al ribasso) le tariffe del servizio idrico integrato, cancellando la voce “remunerazione del capitale investito”: si tratta dell’applicazione del secondo quesito referendario, quello che faceva riferimento alla “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato”, ed è passato con 26.130.656 sì su 27.642.457 voti validi.
“Il 12 e 13 giugno scorso i cittadini hanno modificato la normativa nazionale. I referendum non esprimono pareri né indirizzi -spiega Severo Lutrario, tra i membri del gruppo “Campagna tariffe” del Forum-. Lo ha ribadito la Corte Costituzionale, che dichiarando ammissibili i quesiti referendari sui servizi pubblici locali (il primo e il secondo, ndr) ha spiegato che la normativa che sarebbe scaturita dall’approvazione era immediatamente applicabile. Oggi -continua Lutrario- chi non rispetta la legge è il governo, sono le Autorità d’ambito, sono i gestori, che non hanno adeguato le tariffe. Per questo, la campagna che i cittadini stanno attivando non è una ‘disobbedienza civile’ ma una ‘obbedienza civile’”.
La campagna è iniziata con l’anno nuovo, quando sono andate in scadenza le fatturazioni del terzo trimestre 2011, le prime che avrebbero dovuto tener conto del risultato referendario. “Ci siamo presi un paio di mesi per organizzare la campagna, che non è semplice -spiega Lutrario-. Stiamo ricostruendo la ‘situazione’ tariffaria in ogni Ambito territoriale ottimale (Ato, sono 92 in tutta Italia, ndr)”.
La remunerazione del capitale investito incide in modo diverso sulla bolletta dei cittadini italiani, e ciò dipende da dove abitano e dal metodo di determinazione della tariffa: “Da un punto di vista matematico, incide sulla tariffa tra il 12-13% e il 25%. È pari al 7% degli investimenti non ancora recuperati con l’ammortamento di capitali. La normativa faceva riferimento agli investimenti previsti, non a quelli effettivamente operati. E su questo potremmo aprire un altro contenzioso” racconta Lutrario, che è anche il coordinatore del Forum provinciale di Frosinone. Nella città laziale 50mila utenze su circa 180mila, dal 2008, hanno contestato le fatture al gestore, che è Acea Ato5 (www.aceaato5.it), controllata dalla multinazionale romana Acea. “Invece di auto-ridurci le bollette, abbiamo deciso di inviare reclami, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, per contestare le componenti della tariffa che consideravamo illegali ed illegittime. La pressione è stata talmente forte che l’assemblea dei sindaci, nel dicembre 2009, è stata costretta a revocare le tariffe. Al momento sono tornate in vigore, in via provvisoria, quelle del 2005. La campagna di ‘obbedienza civile’ verrà condotta allo stesso modo”.
Secondo il Forum italiano dei movimenti per l’acqua, cioè, i cittadini aderenti non potranno in alcun modo essere considerati “morosi”: “Il primo atto che ogni utente farà è trasmettere al proprio gestore una lettera di reclamo e di diffida -riprende Lutrario-. L’utente eserciterà, cioè, il proprio diritto a contestare la fattura. Con la diffida, chiederà di eliminare la componente ‘remunerazione del capitale investito’, preannunciando che nelle more provvederà a rideterminare il corretto importo della tariffa. È un atto legale, e la presentazione del reclamo sospende qualsiasi azione da parte del gestore finché non abbia risposto in modo esauriente al reclamo. Dopo di che, può iniziare un eventuale contenzioso, con il tentativo di recupero del credito davanti al giudice di pace. Quello che non i gestori non possono fare -conclude Lutrario- è sospendere il servizio o ridurre il flusso idrico. Gli utenti non sono morosi: stanno reclamando, è un loro diritto. Eventualmente, dev’essere il giudice a stabilire chi ha ragione, e a noi sembra molto chiaro”.
Il sistema di finanziamento del servizio idrico integrato, che “deve basarsi anche sulla finanza pubblica e la fiscalità generale” ricorda Corrado Oddi, del Comitato referendario e della Funzione pubblica-Cgil. Si potrebbe, ad esempio, immaginare che gli investimenti degli enti locali per i servizi di pubblica utilità escano dal “Patto di stabilità”. Che non è un dogma, e perciò può essere modificato.

mercoledì 13 luglio 2011

La vittoria dei referendum e i nostri beni comuni

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Che cosa lega un’oliveta alla Romola e l’inceneritore del Chianti ai referendum? Il 12 e 13 giugno in Italia e a San Casciano la partecipazione popolare e il voto per il SI hanno fatto vincere la difesa dei beni comuni e dei diritti collettivi: oltre il 69% degli elettori sancascianesi hanno detto no alla privatizzazione dell’acqua, hanno chiesto il diritto alla salute e alla sicurezza (contro la scelta nucleare) e hanno proclamato la uguaglianza dinanzi alla legge come valore non negoziabile.
Il dato è tanto più significativo se pensiamo al fatto che la raccolta delle firme e la campagna referendaria hanno visto la quasi totale assenza dei grandi partiti, con il PDL che per non risultare sconfitto ha lasciato “libertà di coscienza” e con il PD che si è ricordato strumentalmente del voto solo poche settimane prima e si è pronunciato per il Si scansando una seria discussione interna con il settore filonucleare e con i propri amministratori pubblici delle partecipate (che a livello locale hanno fatto pubblicamente campagna per il NO a partire proprio dal presidente di Publiacqua).
Noi pensiamo che questo voto rappresenti una sconfitta per quella cultura liberista e della deregulation che ha trovato in Italia incarnazione a livello nazionale nel cosiddetto “berlusconismo”, ma che a livello sia locale sia nazionale ha però contagiato anche il centro-sinistra: la svendita dei BENI COMUNI, la privatizzazione del servizio idrico, la distruzione del paesaggio per fare cassa con la cementificazione, sono purtroppo pratiche comuni e diffuse dell’attuale maggioranza che anche a San Casciano abbiamo tentato di contrastare.
Il voto dei cittadini, e di larga parte dell’elettorato di centro sinistra, dovrebbe portare ad una riflessione profonda e ad una rimessa in discussione di tali pratiche se davvero i partiti vogliono recuperare un rapporto con un elettorato sempre più deluso e scollato dalle scelte delle segreterie e degli apparati.
Ricordiamo la scelta scellerata, sottoscritta anche dall'Amministrazione di San Casciano, di far entrare in PUBLIACQUA la multinazionale SUEZ (attraverso ACEA di Roma), che ha di fatto privatizzato il nostro gestore dell’acqua pubblica. Noi proveremo oggi a rimettere in discussione questa scelta, forti del voto referendario, e chiederemo anche che non sia più caricato in bolletta quell’utile garantito del 7% sconfitto dal referendum. Purtroppo quel che vediamo è l'opposto delle aspirazioni collettive: si persevera in una logica di PRIVATIZZAZIONE dei beni comuni e non si considera prioritario il diritto alla salute e all'ambiente. Sconcerta che a pochi giorni dal voto, il sindaco Pescini abbia ribadito in una intervista la sua scelta ultra ideologica a favore dell’inceneritore del Chianti contro l’evidenza dei dati scientifici (sulla insalubrità di tali fabbriche di tumori) ed abbia  schierato la sua maggioranza contro i cittadini della Romola che, con una osservazione ben argomentata, hanno tentato di impedire la svendita di un terreno donato da privati alla amministrazione comunale con il vincolo di farne un giardino pubblico. Quella oliveta tra via della Liberazione e via Treggiaia verrà sbancata, gli olivi scompariranno insieme probabilmente al bel muro a retta in pietra per fare dei parcheggi e su quei terreni si realizzeranno tre villette con giardinetto privato (“inserite nel paesaggio” che hanno distrutto). Si fa cassa svendendo beni di tutti, distruggendo il paesaggio, sottraendo alla comunità locale spazi pubblici e bellezza.
L’opposto di quel che hanno chiesto trasversalmente agli schieramenti politici milioni di elettori, e che potrebbe stare a fondamento di una alternativa vittoriosa al liberalismo catastrofico che ci ha regalato l’attuale crisi mondiale.

mercoledì 29 giugno 2011

Acqua, gas, rifiuti in borsa. Ecco come ripubblicizza il sindaco Renzi. Referendum tradito.

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Acqua, gas, rifiuti e (forse) anche latte e trasporti. Questo il profilo di ‘Firenze Holding’, la super-societa’ che, nelle intenzioni del sindaco Matteo Renzi, nell’arco di sei mesi inglobera’ le partecipazioni di Palazzo Vecchio nelle societa’ che gestiscono servizi pubblici con l’obiettivo poi di presentarsi al mercato azionario. ”Entro l’anno – ha annunciato Renzi lunedi’ scorso in consiglio comunale – vogliamo creare una sola societa’, che si chiamera’ ‘Firenze Holding’, a cui conferire le partecipazioni delle varie aziende e che abbia la funzione di regia strategica”. La holding, ha precisato, parlando con i giornalisti dopo il suo intervento, ”avra’ un piano industriale e decidera’ cosa e come portare all’attenzione del mercato”. Al momento Renzi non e’ entrato nello specifico del progetto. Nel perimetro della holding pero’, si apprende da fonti di Palazzo Vecchio, entrera’ sicuramente Publiacqua (presidente Erasmo D’Angelis), che fino al 2021 ha la concessione per la gestione del servizio idrico integrato dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 Medio Valdarno che interessa 4 province (Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo). Nei 49 Comuni serviti abita un terzo della popolazione regionale (circa 1.277.000 abitanti) e sono localizzate le principali attivita’ economiche della Toscana. Publiacqua e’ per il 60% in mano a soci pubblici (il Comune di Firenze e’ al 21,67%, secondo socio dietro a Consiag 24,9%) e per il 40% ai privati raccolti in Acque Blu Fiorentine, che al suo interno ha Acea (68,99%), Suez Environnement (22,83), Mps (8). Uno dei compiti della Holding sara’ proprio il riacquisto del 40% dai privati. Un’operazione che potrebbe costare circa 100 milioni. Le risorse, lo ha ammesso lo stesso Renzi, potrebbero venire dalla vendita totale o parziale della Mukki, la Centrale del latte di Firenze, per cui gia’ in passato c’erano stati rumors su interessamenti da parte di soggetti come Parmalat. Mukki (presidente Lorenzo Marchionni) e’ controllata per il 42,8% dal Comune di Firenze, per il 23,8% da FidiToscana, la finanziaria della Regione, per il 18,416% dal Comune di Pistoia, per l’8% dalla Camera di Commercio di Firenze, per il 6,7% da Provincia, Comune di Livorno e dell’area Livornese. Cassa di risparmio di Firenze e Bnl detengono entrambe lo 0,003%. Di Firenze Holding fara’ parte anche Quadrifoglio (presidente Giorgio Moretti) l’azienda a capitale pubblico di servizi ambientali che opera sul territorio comunale di Firenze e di altri 11 comuni dell’area. Tra l’altro domani sono attese l’offerte per il nuovo termovalorizzatore dell’area fiorentina. Sara’ conferita la partecipazione in Toscana Energia (frutto della fusione di Fiorentinagas e Toscana Gas), il quinto operatore nel settore della distribuzione del gas a livello nazionale. Presieduta da Lorenzo Becattini, vede oltre 90 Comuni detenere il 51,28% (Palazzo Vecchio ha in mano il 20,6%) e Italgas (gruppo Eni) il 48,13%. Gestisce la rete di distribuzione di metano in 106 comuni con 1 miliardo e 100 milioni di metri cubi di gas vettoriato annualmente, un fatturato nel 2010 di 108,54 mln di euro (+24%) e un utile netto di 32 mln di euro (+ 51%). Da vedere se nella holding entrera’ anche la quota detenuta nell’aeroporto Vespucci (2,184% conferito al patto di sindacato che riunisce i soggetti pubblici) mentre da tempo Renzi ha il progetto di ristrutturare e semplificare tutte le aziende che si occupano di trasporto pubblico e strade. Sul primo fronte ci sono Ataf, per cui e’ in corso l’iter per la cessione a privati di una quota di minoranza (a breve e’ atteso il rapporto degli advisor), e Li.nea. Sul secondo c’e’ una ‘galassia’ che comprende Firenze Parcheggi, Sas e anche Silfi, la societa’ dell’illuminazione pubblica. Se e come faranno parte di ‘Firenze Holding’ e’ ancora da vedere. Per quanto riguarda la borsa, le strade potrebbero essere due: la quotazione della stessa Holding o di parte delle singole societa’ sottostanti. Su questo il ‘nodo’ non e’ stato ancora sciolto e una decisione derivera’ anche dalle opportunita’ del momento e dal mercato. Fonte Asca

martedì 14 giugno 2011

COMUNICATO STAMPA RISULTATO REFERENDUM 1213 GIUGNO 2011

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Abbiamo vinto!
Grazie a tutti i cittadini di San Casciano Val di Pesa che hanno creduto nei referendum e hanno partecipato a questa consultazione. A San Casciano i risultati sono molto eloquenti: oltre il 69% di partecipanti, di cui oltre il 95% ha espresso quattro SI.
Grazie a tutti coloro che con tanto impegno e generosità si sono mobilitati per il SI ai quattro referendum.
Una vittoria della democrazia. Il raggiungimento del quorum restituisce allo strumento del referendum credibilità e legittimità.
Una vittoria per il diritto all'acqua e ai beni comuni. Adesso si può lottare con più forza per impedire la privatizzazione degli acquedotti, potremo parlare di ripubblicizzazione del servizio, a partire da Publiacqua.
Una vittoria per il diritto al futuro. Cancellando il Piano Nucleare del Governo, gli elettori hanno affermato il diritto delle future generazioni a vivere in un mondo senza scorie, senza rischi di contaminazione nucleare e hanno scelto di far crescere le energie rinnovabili.
Una vittoria della legalità. Con la bocciatura del legittimo impedimento i cittadini hanno voluto riaffermare l'uguaglianza di tutti di fronte alla legge.
Una vittoria per cambiare. I referendum hanno messo uno stop alla cultura del liberismo, dell'individualismo, del consumismo, si apre una stagione nuova, la politica deve saper ascoltare e cambiare. Nessuno strumentalizzi questo voto: appartiene solo alla gente, che ha saputo e voluto scegliere nonostante l'assenza anche a livello locale dei grandi partiti, e il boicottaggio dell'informazione; appartiene ai comitati, a chi si è spero quotidianamente per “una giusta causa” che fa ritrovare a questo Paese dignità e fiducia.
Laboratorio per un'altra San Casciano-Rifondazione Comunista nel Consiglio Comunale di San Casciano ha sempre rappresentato i temi posti dai referendum, da oggi lo faremo con ancora maggiore impegno e tutta la convinzione possibile.

lunedì 13 giugno 2011

UNA VITTORIA PER IL FUTURO, PER IL CAMBIAMENTO

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GRAZIE
A TUTTI I CITTADINI DI SAN CASCIANO VAL DI PESA
CHE HANNO CREDUTO NEI REFERENDUM
E HANNO PARTECIPATO A QUESTA CONSULTAZIONE

UNA VITTORIA DELLA DEMOCRAZIA
Il raggiungimento  del  quorum  restituisce  allo  strumento  del  referendum  credibilità  e  legittimità

UNA VITTORIA PER IL DIRITTO ALL'ACQUA E AI BENI COMUNI
Adesso si può lottare con più forza per impedire la privatizzazione degli acquedotti, potremo parlare di ripubblicizzazione del servizio, a partire da Publiacqua

UNA VITTORIA PER IL DIRITTO AL FUTURO
Cancellando il Piano Nucleare del Governo, gli elettori hanno affermato il diritto delle future generazioni a vivere in un mondo senza scorie, senza rischi di contaminazione nucleare

UNA VITTORIA DELLA LEGALITA'
Con la bocciatura del legittimo impedimento i cittadini hanno voluto riaffermare l'uguaglianza di tutti di fronte alla legge

UNA VITTORIA PER CAMBIARE

sabato 11 giugno 2011

Andiamo tutti a votare

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giovedì 9 giugno 2011

VOTIAMO....VOTIAMO CON IL CUORE!!!

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-3


il 12 e 13 giugno 2011


VAI A VOTARE

E' importante – il 12 e 13 giugno - raggiungere il quorum di 25 milioni di votanti ai Referendum e scegliere il SI a tutti i quesiti.
Vi invitiamo a votare per i referendum del prossimo 12-13 giugno, perché la rinuncia al voto è sempre una perdita per la democrazia.
Con i referendum possiamo imporre alla politica la volontà dei cittadini, riprendere il potere di decidere che tipo di democrazia e di sviluppo vogliamo avere.

ACQUA
Il primo quesito serve a fermare il processo di privatizzazione dei servizi idrici abrogando l’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, relativo alla messa sul mercato dei servizi pubblici di rilevanza economica attraverso l’affidamento della gestione del servizio idrico integrato a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato.

Il secondo quesito chiede di abrogare l’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006, limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto della "adeguatezza della remunerazione del capitale investito" perché questa norma consente al gestore di caricare sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito.

NUCLEARE
Se, raggiunto il quorum, vinceranno i Sì si impedirà la costruzione di centrali per la produzione di energia nucleare sul territorio italiano. Se, raggiunto il quorum, vinceranno i NO sarà possibile avviare la costruzione di nuove centrali. In seguito al disastro di Fukushima e al rinnovato dibattito sulla sicurezza del nucleare, il Governo ha però annunciato una moratoria sull’atomo, che posticiperà ogni decisione sull’argomento per almeno un anno. Il comitato referendario accusa la maggioranza di cercare di confondere gli elettori e, in questo modo, di minare il successo del referendum.

LEGITTIMO IMPEDIMENTO
E' il quesito più "politico" tra quelli proposti il 12 e 13 giugno. Il legittimo impedimento permette al Presidente del Consiglio e ai Ministri di non recarsi in un’udienza penale se sopraggiungono impegni di carattere istituzionale. La Corte costituzionale a gennaio ha ridimensionato l’applicabilità della norma, ma se, raggiunto il quorum, vinceranno i Sì la si cancellerà del tutto. Se, raggiunto il quorum, vinceranno i NO tutto resterà invariato.

4 SI PER LA DIFESA DEI BENI COMUNI,
DEI DIRITTI E DELLA DEMOCRAZIA,
PER DECIDERE DEL NOSTRO FUTURO.

2 SI PER L'ACQUA PUBBLICA, PER IL RICONOSCIMENTO DELL'ACQUA QUALE DIRITTO UMANO UNIVERSALE, DIRITTO CALPESTATO DALLE NORME CHE VOGLIAMO ABROGARE CON I REFERENDUM
1 SI PER FERMARE IL NUCLEARE CHE METTE A RISCHIO LA VITA, NON RISOLVE I PROBLEMI ENERGETICI, PRESENTA ENORMI COSTI ECONOMICI E SOCIALI, CONFLIGGE CON LA CRESCITA DELLE ENERGIE PULITE
1 SI PER RIAFFERMARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DI TUTTI I CITTADINI DI FRONTE ALLA LEGGE

Cosa puoi fare ancora ...
La mattinata di domenica sarà fondamentale per dare il giusto slancio al quorum.
Invitiamo quindi tutte e tutti ad andare a votare domenica mattina, e a portare tutta la propria via/condominio/paese ai seggi nella mattinata di domenica, in modo che il primo rilevamento ministeriale sull'affluenza alle urne, che sarà domenica alle ore 12.00, risulti incoraggiante e motivi ulteriormente quei cittadini e quelle cittadine che dovessero "svegliarsi tardi".

domenica 5 giugno 2011

SAN CASCIANO VAL DI PESA: CENA A SOSTEGNO DEI REFERENDUM

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venerdì 3 giugno 2011

CAMPAGNA PER I REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO 2011

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SAN CASCIANO VAL DI PESA
ANCORA QUALCHE DATA PER I BANCHINI INFORMATIVI
Festa di Primavera
Sant'Andrea in Percussina  
sabato 4 giugno ore 17 - 22

Mercatale
sabato 4 giugno

Festa dello Sport 
Cerbaia   domenica 5 giugno ore 18 - 20

San Casciano Val di Pesa
Piazzone sotto le mura  - domenica 5 giugno ore 15 - 19

San Casciano Val di Pesa 
Piazzone mercato   -  lunedì 6 giugno ore 9  -  12

giovedì 2 giugno 2011

Festa di chiusura campagna referendaria

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Vota SI per dire NO

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Referendum, censurata arroganza del governo. Ora tutti al voto!

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“Questa volta le furberie alle spalle degli italiani non passano. La Cassazione censura l’arroganza del governo e riconsegna nelle mani dei cittadini il diritto a decidere sul nucleare e del proprio futuro”. Il Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’, oltre 80 associazioni a favore del referendum contro il ritorno all’atomo, plaude alla decisione della Corte, che “ha arginato i trucchi e gli ipocriti ‘arrivederci’ al nucleare e ha ricondotto la questione nell’alveo delle regole istituzionali, contro l’inaccettabile tentato scippo di democra"
Secondo le associazioni “oggi ha vinto lo spirito democratico e referendario, hanno vinto gli italiani, che potranno esprimersi e cacciare definitivamente lo spettro del nucleare dall’Italia. Domenica 12 giugno tutti al voto contro il nucleare.

 


domenica 29 maggio 2011

"caro presidente, il voto non si neutralizza"

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Lettera aperta al Presidente della Repubblica
di Mario Agostinelli, Luciana Castellina Paul Ginsborg, Emilio Molinari (il manifesto del 27/05/2011)

Signor Presidente, il governo ha posto la fiducia in parlamento per esercitare, con modalità inedite, una forzatura al fine di far passare un decreto che "neutralizza" il referendum abrogativo della legge che ripropone il nucleare nel nostro paese. Tralasciamo qui ogni considerazione politica sul disprezzo con il quale la sovranità popolare viene umiliata nel nostro paese e non entriamo nel merito delle valutazioni giuridiche in base alle quali la Corte di Cassazione deciderà nella sua autonomia. Ci poniamo invece un problema che, pur nella sua ovvietà fin qui poco considerata, pensiamo sollevi una questione costituzionale.
Noi pensiamo che se il precedente inaugurato dal governo in questa occasione si affermasse, una espressione determinante della sovranità e del potere popolare - il referendum - sarebbe nel nostro paese di fatto liquidato. In una parola, se di fronte ad ogni richiesta di referendum avanzata dai cittadini ed accolta dagli organi istituzionali preposti la contromossa dell'esecutivo fosse un provvedimento a maggioranza di sospensione (per un breve periodo) della legge in questione, verrebbe sospeso anche il potere abrogativo o convalidativo di cui il popolo è titolare qualora si raggiungesse il quorum in regolari votazioni. Se poi il marchingegno per la prima volta introdotto nell'esperienza repubblicana viene addirittura accompagnato dall'intenzione dichiarata di riproporre la legge di cui si è chiesta l'abrogazione in un tempo successivo, quando si «saranno calmate le acque», il referendum diventerebbe un istituto a discrezione della maggioranza parlamentare, che i cittadini non potrebbero mai riprendere nelle loro mani.
Signor Presidente, la domanda non è di poco conto e non riguarda soltanto la sua facoltà di firmare o respingere un provvedimento. La Costituzione riconosce al Popolo italiano un solo mezzo per esercitare la propria volontà di cambiare le leggi espresse durante una legislatura dalla maggioranza dei parlamentari da lui votati. All'istituto del referendum sono stati posti dalla Costituente vincoli che si rivelano più stringenti nella situazione attuale, al punto da rendere il raggiungimento del quorum un fatto di per sé straordinario, se si considera la scarsa informazione che gli italiani residenti e quelli all'estero continuano a ricevere. Ma oggi, con il voto anomalo di sospensione e rimando di un Parlamento costretto alla fiducia, rischia di essere definitivamente "neutralizzato" .
Signor Presidente, noi possiamo rivolgerci solo a Lei, per chiederLe di prendere in esame in tutte le sue implicazioni la prospettiva da noi temuta. Fidiamo in una sua parola e in un suo intervento.

venerdì 27 maggio 2011

BANCHINI INFORMATIVI PER I 4 REFEREDUM DEL 12-13 GIUGNO 2011

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ACQUA PER TUTTI
NUCLEARE PER NESSUNO
SENZA LEGITTIMO IMPEDIMENTO

BANCHINO INFORMATIVO
SABATO 28 MAGGIO COOP SAN CASCIANO VAL DI PESA ORE 10-13
LUNEDI' 30 MAGGIO MERCATO SAN CASCIANO VAL DI PESA ORE 10-13

DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI
CHIEDAMO LO SVOLGIMENTO DEI QUATTRO REFERENDUM
ANDIAMO TUTTI NUMEROSI A VOTARE IL 12-13 GIUGNO

PER L'ACQUA BENE COMUNE
PER FERMARE IL NUCLEARE
PERCHE' LA GIUSTIZIA SIA UGUALE PER TUTTI



venerdì 20 maggio 2011

Pranzo del Comitato Referendario a Mercatale domenica 29 maggio

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Casa del Popolo di Mercatale
Domenica 29 maggio
Ore 13,00
Pranzo di Autofinanziamento

I MENU'
- PER ANTIPASTO SCRIGNO DI SCAROLA SULL'USCIO DELL'ORTO
- MEZZE MANICHE MARITATE ALLA MAREMMANA
- RISOTTO VEGETARIANO
- SFORMATO DI SPINACI E RICOTTA
- ARISTA I N PORCHETTA CON INSAIATA
- DESSERT
- VINO E ACQUA DEL TERRITORIO

EURO 18,00
PRENOTAZIONI ENTRO GIOVEDI 26 MAGGIO 2011
TEL 055821422- 055821239

Il volantino del Comitato 4SI di San Casciano Val di Pesa

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Appello per la campagna refendaria: ordine del giorno al prossimo Consiglio Comunale

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Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco del comune di San Casciano V.P.

ORDINE DEL GIORNO
APPELLO PER LA CAMPAGNA REFERENDARIA PER I 4 REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO 2011

Premesso che:
Il 12 ed il 13 giugno voteremo per quattro referendum abrogativi.
Le televisioni, le radio ed i giornali ne parlano molto poco.
Governo e parlamento cambieranno fino all’ultimo le leggi sottoposte ai referendum, per scoraggiare i cittadini dall’andare a votare.
Gli argomenti dei quattro referendum riguardano questioni che interessano tutti come la privatizzazione dell’acqua, la reintroduzione dell’energia nucleare e l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
Esprimersi sulla bontà o l'iniquità di leggi così importanti è un diritto ed un dovere di tutti i cittadini.

Per questi motivi riteniamo sia necessario mobilitarsi affinché sia garantito uno dei diritti fondamentali per una democrazia cioè il diritto dei cittadini ad esprimersi, sia raggiunto il quorum e sia quindi resa valida la consultazione su tutti i referendum proposti.

IL CONSIGLIO COMUNALE
invita
il Sindaco, la Giunta e tutti i Consiglieri
ad assumere tutte le possibili iniziative affinché ci sia la massima partecipazione informata e consapevole al voto referendario.

Laboratorio per un’altra San Casciano – Prc
Lucia Carlesi

Sinistra per Sancasciano
Gianni Mazzei

San Casciano V.P. 16.05.2011

giovedì 19 maggio 2011

Spot Rai sui Referendum 12-13 giugno

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Sono partiti dal 6 maggio gli spot informativi sulla RAI sul referendum.

martedì 17 maggio 2011

A SAN CASCIANO VAL DI PESA ASSOCIAZIONI, FORZE POLITICHE E CITTADINI SOTTOSCRIVONO UN APPELLO PER I REFERENDUM 2011

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APPELLO  PER LA CAMPAGNA REFERENDARIA
PER I 4 REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO 2011
Il 12 ed il 13 giugno voteremo per quattro referendum abrogativi.
Le televisioni, le radio ed i giornali ne parlano molto poco.
Governo e parlamento cambieranno fino all’ultimo le leggi sottoposte ai referendum, per scoraggiare i cittadini dall’andare a votare.
Gli argomenti dei quattro referendum riguardano questioni che interessano tutti come la privatizzazione dell’acqua, la reintroduzione dell’energia nucleare e l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
Esprimersi sulla bontà o l'iniquità di leggi così importanti è un diritto ed un dovere di tutti noi.
Per questi motivi riteniamo sia necessario mobilitarsi affinché sia garantito uno dei diritti fondamentali per una democrazia cioè il diritto dei cittadini ad esprimersi, sia raggiunto il quorum e sia quindi resa valida la consultazione su tutti i referendum proposti.
Invitiamo perciò i cittadini, le associazioni i partiti ed i movimenti politici presenti sul territorio che condividono questi obiettivi a sottoscrivere il presente appello e ad avviare una campagna di informazione in modo che tutti siano consapevoli dell’esistenza e dei contenuti dei referendum e decidano quindi di andare ad esprimere la loro volontà attraverso il voto.

Sottoscrivono
l'APPELLO PER LA CAMPAGNA REFERENDARIA
 PER I 4 REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO 2011
Casa del Popolo di Mercatale V.P.
Circolo ARCI di San Casciano V.P.
Associazione culturale EMILE
Circolo Legambiente di Passignano
Mani Tese Firenze
Presidio di Libera "Emanuela Loi" di S.Andrea in Percussina
ANPI MERCATALE Sezione 25 LUGLIO
Rete dei Comitati per la difesa del territorio
Comitato WWF Firenze
Sinistra ecologia e libertà – Circolo di San Casciano V.P.
Laboratorio per un'altra San Casciano
Rifondazione Comunista San Casciano V.P.
Federazione della Sinistra Area Chianti
Sinisa Milanov ref. IDV per S.Casciano
Raffaele Raimondo ref. IDV area Chianti
Gruppo Consiliare Futuro Comune San Casciano V.P.
Barbara Matteuzzi
Laura Bennici
Alessandra Cozzi
Renato Magli
Tommaso Alvisi
Enzo Pratesi
Antonella Buccianti
Ilaria Morelli
Arnaldo J. Manuele
Silvia Benvenuti
Giancarlo Brunetti
Elisabetta Bagnoli
Carlotta Brunetti
Lorenzo Gheri
Pietro Gheri
Maria Luce Bruscoli
Flavio Fenici
Maria Luisa Omodei Zorini
Roberta Giunti
Cristina Montani
Alessandro Lozzi
 

San Casciano Val di Pesa • Gruppo consiliare Laboratorio per un’Altra San Casciano - Rifondazione Comunisti Italiani